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	<title>Pensiero Democratico</title>
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	<description>Progetti per un&#039;Italia libera e giusta</description>
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		<title>Hacktivism, partecipare al cambiamento</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 14:58:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Lalli</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri democratici]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione lbera]]></category>
		<category><![CDATA[Etica Hacker]]></category>
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		<description><![CDATA[La rete, com’è ormai noto, è divenuta uno straordinario strumento di relazione per costruire luoghi dove sperimentare nuovi modelli di socialità. In questi luoghi digitali &#8211; blog, social network, forum, sistemi di instant messaging &#8211; si è sviluppata e continua a crescere costantemente una forte interazione tra persone attraverso la partecipazione libera ed lo scambio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p>La rete, com’è ormai noto, è divenuta uno straordinario strumento di relazione per costruire luoghi dove sperimentare nuovi modelli di socialità. In questi luoghi digitali &#8211; blog, social network, forum, sistemi di instant messaging &#8211; si è sviluppata e continua a crescere costantemente una forte interazione tra persone attraverso la <strong>partecipazione libera</strong> ed lo scambio di informazioni e conoscenze.</p>
<p>Questo meta-luogo, dove si conoscono e si vivono ruoli e identità diverse da quelle a cui siamo abituati e che ci ha dato la possibilità di imparare, conoscere, sbagliare e riprovare, è divenuto il <strong>catalizzatore della trasformazione e dell&#8217;innovazione sociale</strong>. Non solo, la rete si è trasformata in quello spazio dove si può criticare, partecipare e condividere idee, progetti, pensieri e coordinare le azioni e le decisioni da intraprendere per cambiare lo stato presente delle cose.</p>
<p>La partecipazione, l’accesso a queste relazioni e la volontà di fare network è il presupposto dell&#8217;<strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hacktivism">hacktivism</a></strong> ossia l&#8217;evoluzione delle forme dell&#8217;attivismo sociale e della militanza politica che presuppongono un utilizzo efficace, <strong>basato sui principi dell’ <a href="http://www.fabiolalli.com/2010/11/03/etica-hacker/">etica hacker</a></strong>, degli strumenti di comunicazione, e in particolare dei computer e della rete. Questi ultimi smettono di essere soltanto strumenti di produttività e diventano mezzi attraverso i quali gli <strong>hacktivisti</strong> agiscono per <strong>produrre informazione indipendente e “dal basso”</strong> contrastando i modelli e i simboli della comunicazione dominante e, al tempo stesso, producendo i luoghi e gli strumenti di una <strong>comunicazione libera e orizzontale</strong>.</p>
<p>In questi ultimi anni, in Italia, abbiamo assistito sempre di più alla mancanza di una vera identità dei partiti, all’immobilismo delle organizzazioni, ma soprattutto alla perdita di interesse per la discussione sulla cosa pubblica, lasciando le decisioni in balia di un’angosciante e deprimente dirigenza politica. Quello che mi fa preoccupare è la mancanza di partecipazione, <a href="http://blog.nicolamattina.it/2010/12/scendere-in-piazza-preferisco-lavorare-a-pensiero-democratico/">oggi ridotta esclusivamente alle proteste e alle manifestazioni in piazza</a>, che sono senza dubbio un momento importante, ma che non possono essere l’unico modo di fare politica. Non si può pensare di trasformare un sistema politico-sociale obsoleto, partecipando 3 volte l’anno, in 100.000, in una piazza.</p>
<p>Per far si che le cose cambino e per riuscire a riprenderci la politica, c’è bisogno di partecipazione fatta di azioni e presenza volontaria, di responsabilità e sostegno attivo, di condivisione e diffusione di dati, che possa generare veramente valore e cultura. Questo può avvenire attraverso l’utilizzo dei mezzi che oggi abbiamo a disposizione. La rete appunto e tutto quello che questo strumento può attivare.</p>
<p><strong>PensieroDemocratico</strong>, così come gli altri movimenti che stanno nascendo e crescendo, sta andando in questa direzione e vuole valorizzare le competenze e il tempo di chi ha voglia di fare politica e di realizzare progetti che producono cambiamenti reali.</p>
<p><img class="alignleft" style="margin: 5px;" title="avatar_lalli" src="http://www.pensierodemocratico.it/wp-content/uploads/2010/10/avatar_lalli.jpg" alt="" width="72" height="72" /><strong>Fabio Lalli</strong>. Mi occupo di information technology ed innovazione da oltre 13 anni. Sono sposato e ho un bambino. L&#8217;Italia che vorrei è basata sui valori condivisi oggi dal popolo della rete e che si trovano nei principi della cultura digitale: trasparenza, etica, responsabilità e partecipazione. Sono sicuro che Pensiero Democratico sia la giusta direzione per un vero cambiamento.<br />
<a href="http://fabiolalli.com/">Blog</a>, <a href="http://twitter.com/fabiolalli">@fabiolalli</a>, <a href="http://facebook.com/fabiolalli">Facebook</a></p>
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		<title>Libertà è partecipazione</title>
		<link>http://www.pensierodemocratico.it/2011/01/liberta-e-partecipazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jan 2011 10:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Mattina</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri democratici]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni momento della storia degli ultimi secoli, è stato rappresentato da simboli, obiettivi, speranze e legami che tengono insieme i popoli. La classe operaia di Marx, l&#8217;etica protestante e lo spirito del capitalismo di Weber hanno rappresentato molti momenti storici dei paesi europei. Oggi, in Italia, si vive in un momento particolare: la sinistra è [...]]]></description>
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			</a>
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<p>Ogni momento della storia degli ultimi secoli, è stato rappresentato da simboli, obiettivi, speranze e legami che tengono insieme i popoli. La classe operaia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Marx">Marx</a>, l&#8217;etica protestante e lo spirito del capitalismo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Weber">Weber</a> hanno rappresentato molti momenti storici dei paesi europei.</p>
<p>Oggi, in Italia, si vive in un momento particolare: la sinistra è alla ricerca di una nuova identità politica. Una prova di questo sono le diverse posizioni politiche che caratterizzano i partiti di sinistra, uniti in una coalizione che litiga quotidianamente su stringenti questioni di attualità, democrazia, eguaglianza e libertà, religione e stato, vita, morte.</p>
<p>Giorni fa leggevo alcune strofe di uno degli storici e studiosi più importanti del pensiero liberale, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alexis_de_Tocqueville">Alexis de Tocqueville</a>. A lui si accostano oggi i dibattiti sulle questioni etiche, come la povertà, l&#8217;aborto, il multiculturalismo, il crocifisso e la libertà d&#8217;informazione. Insomma, una sorta di comunitarismo identitario non ostile al pensiero socialdemocratico, ma di tradizione liberale di stampo anglosassone. Forse Tocqueville è stato un pensatore &#8220;bipartisan&#8221;, a lui, infatti, fanno riferimento anche i vertici della Chiesa, le coalizioni di centro-destra e tutti quelli a cui piace molto il lato teorico della libertà e del suo rapporto incalzante con la religione.</p>
<p>Probabilmente è stato il primo autore che abbia parlato di opinione pubblica nelle democrazie moderne, sia come strumenti di governo che di possibile dispotismo. Egli non era convinto che la democrazia fosse sempre e dovunque il miglior governo possibile, su questo mostrava seri dubbi. La sua diffidenza, però, fu sviscerata a tal punto da dimostrare che è sempre meglio avere una democrazia libera, poiché non potremmo mai essere in grado di limitarla al punto giusto. Proprio questa sua diffidenza può aiutarci a capire quali sono i rischi e quindi, vedere anche quali sono le cose che non funzionano nella nostra &#8220;democrazia d&#8217;opinione&#8221; che assomiglia terribilmente a quella descritta da questo autore nella fine dell&#8217;ottocento.</p>
<p>Per il mantenimento della libertà Tocqueville parla, nel libro <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_democrazia_in_America">La Democrazia in America</a></em>, dell&#8217;inevitabile presenza e rilevanza delle istituzioni locali, intese come vere e proprie scuole di cittadinanza e di libertà. Il concetto fondamentale inteso dal filosofo francese è quello per cui non bastano molte regole e procedure, ma la base di tutto sta nella responsabilità e nella cultura del popolo. Questa forma di educazione è possibile ottenerla con la partecipazione nelle associazioni volontarie che possono garantire la decentralizzazione del potere e l&#8217;allontanamento dal dispotismo, due mali possibili al conseguirsi della democrazia.</p>
<p>Per quanto detto fin ora, ritengo che associazioni di cittadini volontari come il <a href="http://www.beppegrillo.it/movimento/">Movimento 5 Stelle</a>, <a href="http://www.prossimaitalia.it/">Prossima Italia</a>, <a href="http://www.datagov.it/">OpenGov</a> e <a href="http://www.spaghettiopendata.org/">SOD</a>, <a href="http://www.youcapital.it/">YouCapital</a> e Pensiero democratico siano un modello prezioso di partecipazione da seguire, per decentralizzare il potere della cosa pubblica, per aumentare la fiducia e la passione verso la politica sana.</p>
<div><img class="alignleft size-full wp-image-46" style="border: 5px #ddd solid; padding: 1px; margin: 0 10px 10px 0;" title="avatar_longo" src="http://www.pensierodemocratico.it/wp-content/uploads/2010/10/avatar_longo.jpg" alt="" width="72" height="72" /><br />
<strong>Luca Longo</strong>. Faccio politica nell&#8217;Idv. Vorrei “rottamare” la vecchia classe politica, che vive ancora vincendo i congressi con pacchetti di tessere false, che non è in grado di elaborare proposte innovative, che non conosce il lavoro di gruppo, che strappa consensi con le chiacchiere in Tv. Voglio la politica dei fatti, delle proposte, dei programmi, della Rete!<br />
<a href="http://twitter.com/nemedh">@nemedh</a>
</div>
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		<title>Una motrice per questo treno</title>
		<link>http://www.pensierodemocratico.it/2010/12/una-motrice-per-questo-treno/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 14:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Terzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri democratici]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si arriva al giorno in cui Berlusconi dimostra di aver condizionato la politica nazionale italiana fino al suo più remoto oppositore è giusto fare un punto e ripartire. In queste settimane abbiamo visto deputati dell&#8217;IDV che votano la fiducia al governo B. dopo anni di prima fila nell&#8217;antiberlusconismo, ex missini che da liberali convinti si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px} -->Quando si arriva al giorno in cui Berlusconi dimostra di aver <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/17/news/bersani_ora_alleanza_col_terzo_polo_il_pd_pensa_a_sacrificare_le_primarie-10302796/" target="_blank">condizionato la politica nazionale italiana</a> fino al suo più remoto oppositore è giusto fare un punto e ripartire. In queste settimane abbiamo visto <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/08/news/mercato_dei_voti_l_idv_contro_scilipoti-9966143/" target="_blank">deputati dell&#8217;IDV che votano la fiducia</a> al governo B. dopo anni di prima fila nell&#8217;antiberlusconismo, ex missini che da liberali convinti si spostano verso centro stringendo accordi con ex democristiani ed il PD che apre al &#8220;centro&#8221; paventando l&#8217;idea di una mega-alleanza per far cadere il governo. Questo ci dimostra che i vertici della politica nazionale hanno raccolto i paradigmi dell&#8217;agire berlusconiano e stanno cercando di metterli in pratica nel peggiore dei modi, dimenticando che è difficile vincere in casa dell&#8217;avversario con le sue armi!</p>
<p>Credo onestamente che sia necessario oggi un serio impegno della società civile, un&#8217;assunzione di responsabilità che partendo dai valori costituzionali coinvolga ogni onesto cittadino della costruzione di un futuro veramente migliore. Un futuro sostenibile, privo di finte promesse e facili illusioni di successo, ma carico di impegno, solidarietà e responsabilità. E&#8217; per questo che ho deciso, insieme alla mia umile attività politica di circolo, di impegnarmi per costruire Pensiero Democratico, un progetto che intende aprire alla reale possibilità di partecipazione nel dibattito politico, nei processi decisionali e nella realizzazione di progetti utili al miglioramento della società in cui viviamo, dal nostro comune alla nostra nazione, l&#8217;Italia.</p>
<p>Con questo non dico che la politica così come l&#8217;abbiamo conosciuta sia morta, <a href="http://www.ilpost.it/pippocivati/2010/12/17/per-difendere-il-pd/" target="_blank">anzi</a> credo che sia necessario recuperare quell&#8217;entusiasmo e quel nodo allo stomaco che ha mosso i padri della nostra <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Costituzione_della_Repubblica_italiana" target="_blank">Costituzione</a> a pensare un paese giusto e libero come la costituzione ce lo indica. Dico che è necessario che attraverso l&#8217;impegno di ognuno siamo capaci di riconquistare quel desiderio di parlare liberamente con chi ci governa per comunicargli serenamente e pacificamente ciò che non ci piace, ciò che crea disagio. Dico pacificamente perché alla luce di quanto successo a Roma durante la votazione della fiducia alla camera, mi sento di manifestare il mio dissenso nei confronti sia dei manifestanti che delle forze dell&#8217;ordine che hanno provocato violenze. Allo stesso tempo mi sento di appoggiare studenti e manifestanti che hanno inteso dimostrare le proprie idee pacificamente in nome della libertà e di ringraziare le forze dell&#8217;ordine che hanno operato per garantire il sereno svolgimento delle manifestazioni.</p>
<p>Il mio sogno è quello espresso nelle righe precedenti, il nostro impegno è in Pensiero Democratico, crediamoci.</p>
<p>P.S.</p>
<p>Chiudo con una metafora lanciata da un amico di circolo: &#8220;&#8230;se la motrice non tira il treno, il treno non si muove.&#8221; Credo che se questo treno lo spingiamo in tanti e coordinatamente riusciremo a farlo muovere. Grazie Giorgio.</p>
<div>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-47" style="border: 5px #ddd solid; padding: 1px; margin: 0 10px 10px 0;" title="avatar_terzini" src="http://www.pensierodemocratico.it/wp-content/uploads/2010/10/avatar_terzini.jpg" alt="" width="72" height="72" /></p>
<p><strong>Francesco Terzini</strong>. Sono nato 29 anni fa a Prato, mugellano da quando ho 3 settimane, fiorentino da poco meno di un anno. Credo che Pensiero democratico non sia solo una piattaforma, ma la porta di accesso per chi desidera contribuire alla costruzione di un domani migliore. Un metodo democratico che passo per passo condurrà alla realizzazione di progetti concreti. Io ci sono!<br />
<a href="http://blog.francescoterzini.com/">Blog</a>, <a href="http://twitter.com/fterzini">@fterzini</a>, <a href="http://www.facebook.com/francesco.terzini">Facebook</a></p>
</div>
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		<title>Come funziona il pensiero democratico</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 09:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Mattina</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dal movimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensiero democratico è il frutto di uno sforzo collettivo: ne abbiamo discusso online e offline e abbiamo iniziato a parlarne e scriverne per raffinare l&#8217;idea di fondo: utilizzare le competenze di ciascuno e sollecitare tante piccole azioni coordinate per ottenere un risultato che è maggiore della somma dei singoli sforzi. Andando per tentativi ed errori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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			</a>
		</div>
<p>Pensiero democratico è il frutto di uno sforzo collettivo: ne abbiamo discusso online e offline e abbiamo iniziato a parlarne e scriverne per raffinare l&#8217;idea di fondo: utilizzare le competenze di ciascuno e sollecitare tante piccole azioni coordinate per ottenere un risultato che è maggiore della somma dei singoli sforzi.</p>
<p>Andando per tentativi ed errori, siamo arrivati a disegnare un modello che si ispira alla nostra architettura costituzionale con un parlamento che imposta le politiche e un governo che le attua. Abbiamo lavorato a lungo cercando di rendere il tutto semplice e comprensibile, grazie anzie al prezioso contributo di <a href="http://www.francescoterzini.com/">Francesco Terzini</a>, autore di questa infografica, e di <a href="http://www.alessandrafarabegoli.it/">Alessandra Farabegoli</a>, dispensatrice di buon senso, che ha realizzato il video nella pagina che illustra il funzionamento del <a href="http://www.pensierodemocratico.it/parlamento/">Parlamento</a>.</p>
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<p>Ovviamente, non pensiamo di essere perfetti e siamo consapevoli che tutto quello che facciamo può essere migliorato. Il vostro contributo è importante: lasciate un commento per indicare se la direzione che abbiamo preso è quella giusta :-)</p>
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		<title>Più liberi, più giusti</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 09:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Mattina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri democratici]]></category>

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		<description><![CDATA[Sotto Pensiero democratico c&#8217;è scritto Progetti per un&#8217;Italia libera e giusta: è una dichiarazione impegnativa e &#8211; allo stesso tempo &#8211; richiama alla memoria il socialismo liberale dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, Gaetano Salvemini e Norberto Bobbio, oppure l&#8217;esperienza di giustizia e libertà. Negli ultimi venti anni, la sinistra italiana ha vissuto un&#8217;affannosa ricerca [...]]]></description>
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<p>Sotto Pensiero democratico c&#8217;è scritto <em>Progetti per un&#8217;Italia libera e giusta</em>: è una dichiarazione impegnativa e &#8211; allo stesso tempo &#8211; richiama alla memoria il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Socialismo_liberale">socialismo liberale</a> dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, Gaetano Salvemini e Norberto Bobbio, oppure l&#8217;esperienza di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giustizia_e_Libert%C3%A0">giustizia e libertà</a>.</p>
<p>Negli ultimi venti anni, la sinistra italiana ha vissuto un&#8217;affannosa ricerca di una nuova identità. L&#8217;ha fatto con precisione geografica posizionando valori e idee su una mappa immaginaria, per cui ci sono idee che stanno più o meno a sinistra e altre che stanno più o meno al centro. Sicché, oggi, la politica italiana assomiglia a un tabellone di Risiko: a ogni valore corrisponde uno stato e un&#8217;armata che lo difende. Con la conseguenza che gli unici progetti che si riescono a fare riguardano solo alleanze e piani di guerra, generalmente con prospettive di brevissimo respiro.</p>
<p>Questa visione dell&#8217;azione politica, fatta di piccole tattiche, di accordi effimeri e di modesta portata, uccide qualsiasi elaborazione di lungo periodo, qualsiasi capacità di fare un progetto, di lasciarsi alle spalle idee della società nate nella prima metà del novecento per costruire nuove idee di stare insieme, che tengano conto anche delle opportunità offerte da Internet.</p>
<p>Più di una persona mi ha chiesto: cosa significa un&#8217;Italia più libera e più giusta? Ovviamente, non ho una risposta univoca e non pretendo di averla, però penso di poter dire che per me essere liberi corrisponde perlomeno a due cose. La prima è essere liberi di scegliere come impostare la propria vita, con chi condividerla, quale lavoro fare, come concluderla; la seconda è essere liberi di fare tutto ciò che non è impedito dalla legge e che quindi non arreca danno ad altri o alla collettività.</p>
<p>Un paese giusto, invece, è un luogo che offre a tutti le stesse opportunità di seguire le proprie inclinazioni e aspirazioni, di esercitare la propria libertà, di essere felice. Allo stesso tempo, non può esservi giustizia sociale se non si realizzano due condizioni. La prima è che deve essere riconosciuto il merito, in modo che chi si impegna di più abbia diritto a ottenere di più; la seconda è che nessuno deve essere lasciato indietro, perché la solidarietà verso chi è più debole rende una collettività un posto migliore.</p>
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		<title>Un cambiamento in cui possiamo credere</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 23:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Mattina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie dal movimento]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;idea di Pensiero Democratico è nata quest&#8217;estate, scrivendo una lettera aperta al Partito democratico e parlando con Patrizia dell&#8217;angosciante situazione della sinistra italiana, della sua anacronistica dirigenza, della consapevolezza che &#8211; nonostante la destra abbia imboccato una inesorabile parabola discendente &#8211; non possiamo essere ottimisti sulle possibilità che la sinistra torni a governare l&#8217;Italia e [...]]]></description>
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<p>L&#8217;idea di Pensiero Democratico è nata quest&#8217;estate, scrivendo una <a href="http://blog.nicolamattina.it/2010/08/lettera-aperta-al-partito-democratico/">lettera aperta al Partito democratico</a> e parlando con Patrizia dell&#8217;angosciante situazione della sinistra italiana, della sua anacronistica dirigenza, della consapevolezza che &#8211; nonostante la destra abbia imboccato una inesorabile parabola discendente &#8211; non possiamo essere ottimisti sulle possibilità che la sinistra torni a governare l&#8217;Italia e sia in grado di proiettarla verso il futuro.<br />
Eppure, tra gli elettori progressisti c&#8217;è una voglia incredibile di occuparsi della cosa pubblica: nonostante la sfiducia nei confronti dei politici (quelli che ci governano e quelli che stanno all&#8217;opposizione), c&#8217;è amore e passione verso la politica. Lo dimostrano i tanti movimenti che stanno nascendo e si stanno affermando, dai grillini, al popolo viola, da Prossima Italia al nuovo movimento studentesco.</p>
<p>Negli ultimi tre mesi, abbiamo iniziato a pensare a come incanalare tutta questa energia in modo positivo e propositivo per produrre cambiamento. Le proteste e le manifestazioni in piazza sono senza dubbio un momento importante, ma non possono essere l&#8217;unico modo di fare politica. C&#8217;è un potenziale enorme che rimane inutilizzato quando si porta la gente in piazza, perché non si valorizza quello che le persone sanno fare e si chiede loro solo di marciare e urlare slogan. 100.000 partecipanti a una manifestazine che dura 4 ore equivalgono a 50.000 giornate di lavoro ossia 250 persone che lavorano a tempo pieno per un anno a un progetto. Con questa quantità di lavoro e con le competenze che ciascuno di noi possiede, si possono produrre dei risultati che vanno ben oltre un corteo e un paio di talk show.</p>
<p>Insieme a un gruppetto di amici (molti, ma non tutti, li trovate in <a href="http://www.pensierodemocratico.it/chi-siamo/">questa pagina</a>) abbiamo iniziato a ragionare su come fare e siamo arrivati a delineare un modello di lavoro che ha l&#8217;obiettivo di valorizzare le competenze e il tempo di chi ha voglia di fare politica e di realizzare progetti che producono cambiamenti reali. Ci siamo arrivati studiando con cura il movimento che sostiene <a href="http://www.pensierodemocratico.it/chi-siamo/">Barack Obama</a>, <a href="http://moveon.org/">MoveOn</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/">Wikipedia</a>.</p>
<p>Pensiero democratico è un movimento progressista che ha una meta ambiziosa: rendere l&#8217;Italia un paese in cui le persone sono più libere e hanno più giustizia sociale. E proprio perché siamo ambiziosi, abbiamo deciso anche di essere molto pragmatici adottando un metodo di lavoro fatto di piccoli sforzi individuali che coordinati producono un grande risultato collettivo. Un cambiamento di cui ci possiamo fidare!</p>
<p>Se volete partecipare iniziate da qui: <strong><a href="http://www.pensierodemocratico.it/come-funziona/">come funziona</a></strong>.<br />
&nbsp;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-35" style="border: 5px #ddd solid; padding: 1px; margin: 0 10px 10px 0;" title="avatar_nicolamattina" src="http://www.pensierodemocratico.it/wp-content/uploads/2010/10/avatar_nicolamattina.png" alt="" width="72" height="72" /><strong>Nicola Mattina</strong>. Sono un consulente di comunicazione, sono sposato con Patrizia e ho due bambine, Beatrice di cinque e Ludovica di tre anni. Voto per il Partito democratico e l’Italia che immagino è un paese in cui la pubblica amministrazione è trasparente e cittadini e dipendenti pubblici collaborano insieme per gestire i beni comuni.<br />
<a href="http://blog.nicolamattina.it/">Blog</a>, <a href="http://twitter.com/nicolamattina">@nicolamattina</a>, <a href="http://www.facebook.com/nicolamattina">Facebook</a></p>
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Credit: la foto in questo post è di <a href="http://www.flickr.com/photos/flod/869080972/">Francesco Lodolo</a>.</p>
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